Professione autotrasportatore
UNA SCELTA PER POCHI.
Pochi sanno quanto sia importante il settore della logistica per le aziende e per l’economia in generale. Per garantire che le catene di approvvigionamento rimangano fluide ed efficienti, le aziende si affidano alle competenze e alla dedizione di specifici professionisti del settore logistico: conducenti ed autotrasportatori. Il conducente o autista è una persona che guida un camion per conto di una azienda di autotrasporto. Si tratta di un tipo di lavoro che si svolge prevalentemente su strada e che richiede ottime condizioni psicofisiche, massima capacità di attenzione e di intervento nella gestione degli imprevisti, oltre che di resistenza allo stress, profonda conoscenza del mezzo che si guida e del codice della strada.
È una ambizione di molti autisti quella di diventare “autotrasportatori”, attratti da più elevati guadagni e dalla possibilità di gestire dall’A alla Z la propria vita professionale. Diventare autotrasportatore significa essere proprietari di uno o più camion e qualificarsi imprenditore.
L’autotrasportatore è un imprenditore proprietario talvolta del solo camion che guida o di più camion destinati al trasporto delle merci ed è responsabile della loro consegna al cliente.
L’autotrasportatore si occupa di acquisire l’ordine di trasporto, presiedere alle operazioni di carico e scarico, prendere in consegna la documentazione di accompagnamento relativa alla merce che trasporta e trasportare le merci dal luogo di carico a quello di scarico. Oltre a quelle che sono le principali attività descritte, l’autotrasportatore si occupa di regolarizzare la documentazione di accompagnamento delle merci, controllare le condizioni del mezzo ed eventualmente effettuare interventi di manutenzione. L’autotrasportatore è altresì responsabile della guida in sicurezza dei propri mezzi, della regolare manutenzione degli stessi e del rispetto delle norme del codice della strada.
Si capisce bene che si tratta di un lavoro di grande responsabilità e capacità. Oggi, con l’enorme carenza di conducenti qualificati, l’autotrasportatore è una delle professioni più ricercate nel mondo ed in Europa. Si tratta di una professione divenuta nel corso degli anni sempre più necessaria alle aziende che si occupano di logistica, soprattutto in paesi come l’Italia, dove per effetto della conformazione morfologica il trasporto delle merci avviene prevalentemente su gomma.
È un mestiere che, pur con le sue difficoltà, mantiene delle ottime prospettive, se non altro perché in Italia la maggior parte delle merci viaggia su gomma.
Negli ultimi 30 anni lo scenario assomiglia sempre più ad una guerra contro i mulini a vento (la concorrenza interna e comunitaria è molto forte da quando sono state liberalizzate le licenze alla fine degli anni novanta)… tuttavia a condizione di disporre di buone capacità organizzative e amministrative; di possedere una solida professionalità; di essere in grado sempre e comunque di soddisfare le aspettative della committenza è una professione che può regalare delle belle soddisfazioni, anche economiche.
Esistono inoltre diversi tipi di trasportatori in base al tipo di veicolo che viene utilizzato o in base al tipo di merce trasportata, altri hanno esperienza in più settori.
Ecco alcuni tipi comuni di trasportatori: trasporto inerti, trasporto rifiuti, trasporti eccezionali, trasporto di collettame, trasporti specifici di animali vivi oppure di generi alimentari, trasporto di merci pericolose. Abbiamo autotrasportatori specializzati nel trasporto di merci su lunghe distanze e altri che possono offrire servizi di trasporto a corto raggio.
Ma quali sono i passi necessari da fare?
In primo luogo, è necessario seguire un corso di formazione professionalizzante autorizzato dal Ministero dei Trasporti (MIMS); la partecipazione al corso, unitamente al superamento di un esame consente di ottenere un attestato di capacità professionale che conferisce all’impresa di autotrasporto l’idoneità professionale.
Inoltre, il titolare dell’impresa, gli amministratori ed eventualmente i soci illimitatamente responsabili, devono avere la fedina penale pulita, perché un altro requisito stabilito dal Regolamento UE 1071/2009 e dal successivo Regolamento UE 2020/1055 è quello relativo all’onorabilità.
Gli ultimi due requisiti indispensabili per l’iscrizione all’albo degli autotrasportatori ed al Registro Elettronico Nazionale sono quelli dell’idoneità finanziaria e quello dello stabilimento, vale a dire dimostrare che l’impresa è stabilita presso il nostro Stato, ha una sede e mezzi tecnici per operare.
Il 28 marzo 2023 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato 5 milioni di euro per le aziende, per incentivare la formazione professionale degli autotrasportatori in materia di gestione d’azienda, sicurezza stradale e del lavoro. La formazione è un costo per le aziende ma può essere anche una grande opportunità di crescita. Personale altamente formato può dare grande impulso per la crescita degli affari delle imprese che si occupano di trasporto e logistica.
Nonostante gli incentivi messi in campo, non solo dall’Italia, a fronte di una grande domanda di autotrasporto, aumento dovuto anche all’incremento del commercio elettronico, si registra una forte carenza di personale che svolga la mansione di autista di camion ed una forte carenza di imprenditori dell’autotrasporto.